Progetto 11/2011 adottato dall'Associazione Trentina Fibrosi Cistica onlus, in ricordo di Sara Zini

Progetto di ricerca n. 11/2011

Infezioni da Staphilococcus aureusin pazienti con fibrosi cistica: disegno, sintesi e determinazione dell'attività antibatterica in vitro di nuovi beta-lattamici e molecole linezolide-simili come nuovi potenziali agenti antibatterici.

Responsabile: Prof.ssa Clementina Elvezia Cocuzza ( nella foto.  Dip. Medicina e Prevenzione, Università di Milano - Bicocca).

Partners: Dott.ssa Lisa Cariani ( Fond. IRCCS Cà Granda, Osp. Maggiore Polic.Dip. Pediatria, Milano) 
                 Dott.ssa  Daria Giacomini ( Dip. Chimica, Università di Bologna).

Ricercatori coinvolti: 11

Durata: 2 anni.

Finanziamento: € 50.000,00

Impegno economico dell'Associazione Trentina Fibrosi Cistica: € 17.000,00

e sostenuto con la collaborazione della FABI Federazione Autonoma Bancari Italiani - Trento

Obiettivi:

Lo Staphicocuccus aureus raappresenta uno dei più importanti patogeni polmonari in fibrosi cistica, frequente  sopratutto in pazienti in età pediatrica. L'antibiotico -resistenza è diventato ormai un fenomeno diffuso all'interno di questa specie microbica, particolarmente in soggetti FC che ricevono numerosi cicli di terapie antibiotiche. Questo microrganismo è diventato inizialmente resistente nei confronti degli antibiotici della famiglia dei betalattamici, e anche rispetto alla potente vancomicina e al più recente linezolide. Nonostante l'industria farmaceutica non ami rivolgersi alla messa a punto di nuovi antibiotici, preferendo farmaci di più rapida  progettabilità, allestimento e commerciabilità, lo scopo di quento progetto è la progettazione e la sintesi  di nuove molecole con potenziale antibatterica nei confronti di ceppi resistenti di Staphilococcus aureus.
La Fase di progettazione prevede uno studio di modellazione della struttura chimica del nuovo farmaco con tecniche chemioinformatche ( Unità di Bologna), seguito dal saggio dell'attività batterica "in vitro" nei confronti di recenti isolati clinici di Staphilococcus aureus  provenienti da pazienti con fibrosi cistica (Unità di Milano - Bicocca e Unità di Palermo).

Commento della dott.ssa Graziella Borgo - Genetista presso la Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica - Verona

In tutte le malattie infettive oggi si registra il fenomeno della presenza di batteri che diventano sempre più aggressivi e acquistano resistenza agli antibiotici. La Fibrosi Cistica è una malattia che provoca  ripetute infezioni respiratorie, provocate da batteri che trovano nel polmone di questi malati un terreno favorevole alla loro crescita. Per defendersi da questi batteri il malato di fibrosi cistica riceve con molta frequenza antibiotici mirati, somministrati  a dosi molto elevate, con cicli di terapia per bocca per via endovenosa e per areosol. Con il passare del tempo insorge  la resistenza e controllare le infezioni respiratorie diventa sempre più difficile. Per  questo  è fondamentale  trovare nuovi  antibiotici. In particolare c'è urgenza di trovare nuovi antibiotici verso il batterio Straphilococco aureo. La messa a punto  di un nuovo antibiotico è un processo lungo, complesso e molto costoso.
Questo progetto apre la strada, avviando la fase dello studio della struttura chimica ideale del nuovo antibiotico ( si svolgerà presso l'Università di Bologna), seguita poi dalla realizzazione della molecola prototipo, che verrà sperimentata direttamente su batteri ( del ceppo Stafilococco aureo )  isolati direttamente nelle vie respiratorie dei malati di fibrosi cistica.  ( Università di Milano). Un nuovo antibiotico contro lo Staficolocco rappresenta un traguardo di estrema utilità non solo nel campo della fibrosi cistica, ma in tutte le patologie infettive sostenute da questo batterio.