Progetto n. 6/2010, adottato dall'Associazione Trentina Fibrosi Cistica onlus, in ricordo di Silvia Sommavilla.

 

Nuovi marcatori biologici per la valutazione dell'efficacia di nuove terapie della Fibrosi Cistica.

Responsabile : Dott.ssa Paola Melotti (Centro Regionale Fibrosi Cistica, OMC Verona)
Partner : Dott. Claudio Sorio (Dip. Patologia, Sezione Patologia Generale, Università di Verona)
Ricercatori coinvolti: 13
Durata anni: 2
Finanziamento: € 55.000,00

Adozione Associazione Trentina Fibrosi Cistica per l'importo di € 10.000,00 in anni  1 

OBIETTIVI:

Per valutare l'efficacia dei nuovi farmaci indirizzati alla correzione del difetto di base e già in sperimentazione nei malati Fc, sono attualmente disponibili test sofisticati e invasivi, come la misura dei potenziali nasali (NPD) , meno frequentemente, le misure delle correnti intestinali (ICM) su biopsie rettali. Questi test hanno evidenti limiti nell'applicazione. L'obiettivo principale di questo progetto è quello di individuare e validare nuovi metodi, poco  invasivi, in grado di valutare gli effetti di un dato trattamento attraverso l'analisi di campioni di sangue di piccole dimensioni. Poiché i globuli bianchi del sangue circolante contengono la proteina CFTR, saranno studiati alcuni tipi di globuli bianchi ( monociti) di malati CF, con CFTR mutata per effetto di mutazione stop, prima e dopo il trattamento con il farmaco possibilmente correttore della mutazione ( in questo studio il PTC124) ma anche con terapie standard. Inoltre, saranno misurati i livelli di alcune proteine infiammatorie ( tra cui, importante, una chiamata  sHLA-G).
Qualora fosse possibile caratterizzare una o più di queste molecole capaci di funzionare come marcatori degli effetti della terapia, il processo di valutazione di nuovi farmaci potrebbe essere notevolmente più semplice ed efficacie.

RISULTATI

E' stato messo a punto un metodo capace di valutare il difetto di trasporto del cloro in cellule del sangue (monociti) dei pazienti FC e misurarne la correzione dopo la terapia in circa il 65% dei campioni trattati in laboratorio con PTC124. Non  tutti i campioni hanno beneficiato del trattamento. I risultati del trial clinico che verranno prodotti successivamente a questa ricerca indicheranno che anche sul piano clinico non tutti i pazienti con mutazioni nonsenso traggono beneficio da PTC124 e questo è in linea con i risultati di laboratorio di questo studio.
Come dato collaterale e inaspettato della ricerca, è stata identificata una molecola HLA-G di cui non risultano disponibili riscontri in merito a FC; essa contrasta l'infiammazione e infatti risulta assente  in varie malattie infiammatorie croniche. In questo studio il suo aumento corrisponde nei singoli pazienti al miglioramento della funzione polmonare riscontrato con la spirometria.
Questa corrispondenza è risultata migliore rispetto all'attuale riferimento per infezione/infiammazione comunemente utilizzato (Proteina C reattiva, PCR). Questa molecola può contribuire ad un più efficace monitoraggio delle terapie e ad una più accurata identificazione dei fattori implicati nell'infiammazione cronica FC, razionale premessa per poterli aggredire con maggior successo.