RELAZIONE ATTIVITA'

Il servizio di Psicologia interno al reparto è stato creato per poter aiutare i piccoli ed i grandi, con le loro famiglie, a gestire emozioni e vissuti presenti quando si deve portare " uno zainetto" un pò più pesante di quello degli altri. La malattia, in particolare   le malattie acute ( oncoematologiche) e croniche ( fibrosi cistica) hanno bisogno di questo sostegno, e noi vogliamo ricordare che questo servizio è stato pensato e finanziato con il contributo della Sezione di Trento dell'Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfoma e Mieloma - AIL, dalla LIFC - Trentino e dall'Associazione Trentina Fibrosi Cistica. I pazienti possono accedere al Servizio tramite appuntamento o su invito dei medici del reparto che ne fanno richiesta.

La psicologa è presente in reparto nelle giornate di martedì e giovedì ed è reperibile telefonicamente al numero 0464/ 404945 oppure tramite e-mail: laura.franceschini(at)apss.tn.it

La psicologa partecipa alle riunioni settimanali dell'equipe medica del reparto, è parte del gruppo degli Psicologi della Società Italiana Fibrosi Cistica ( SIFC), per mantenere  una stretta collaborazione con chi si occupa di fibrosi cistica su tutto il territorio nazionale dentro i Centri.

Gli interventi specifici sono stati:

- Sostegno psicologico al paziente e alla famiglia.

- Lavoro in rete con la scuola e o altre Associazioni  territoriali per la gestione del bambino malato e/o per fratelli bambino.

- Percorsi di psicoterapia individuale ove necessario.

- Gruppo di sostegno psicologico.

- Percorso di sostegno pre e post - trapianto ( nei casi d fibrosi cistica)

- Percorso di sostegno genitoriale al momento della comunicazione della diagnosi.

- Osservazione e valutazione diagnostica del paziente nelle diverse fasi della malattia.

- Attività di ricerca clinica e di stesura di progetti di ricerca anche in collaborazione con realtà territoriali e nazionali. Siamo stati infatti "protagonisti" assieme ad altri Centri  CF anche nel progetto nazionale L.I.N.F.A.( Laboratorio Interattivo sulla Fibrosi Cistica nell'Adolescenza). Si trattava di un progetto  che ha posto al centro della ricerca l'adolescente con fibrosi cistica, di età compresa tra i 13 e 18 anni, e le loro famiglie, con l'obiettivo di valutare i fattori psicologici  e clinici che influenzano la qualità della vita. Sono stati analizzati e messi a fuoco fattori clicnici, psicologici, relazioni che potessero spiegare eventuali discrepanze  tra la percezione della salute degli adoloscenti e l'impressione dei genitori.

Complessivamente hanno aderito alla ricerca 17 centri che hanno raccolto le opinioni di 168 ragazzi e di 225 genitori. Dai risultati, già pubblicati sono state ottenute considerazioni cliniche importanti e suggerimenti su indicazioni su futuri interventi. E' nostro desiderio divulgare quanto prima questi dati. Ho anche collaborato alla sperimentazione - con il collega dr. Alessandro Failo, ricercatore presso il Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione (ODFlab) - Dipartimanto di Psicologia e Scienze Cognitive (DiPSCo) dell'Università degli Studi di Trento -, per l'utilizzo di un "Laboratorio di Fiabe" presso il reparto. Sono state selezionate fiabe, per essere "lette" ia bambini poichè erano interessati a verificare se fiabe e racconti potevano stimolare "il raccontarsi". Infatti accade sin da bambini di raccontarsi, inventarsi storie per potersi dare una spiegazione e dare una spiegazione agli altri ed avere così  l'impressione di poter controllare gli eventi, come modo per costruire la propria identità, per dirci chi siamo, per prendere il passato, maneggiarlo in nome del presente ed immaginarci così il futuro. Da questo Progetto, assieme al dr Baldo, è stato prodotto anche un articolo "Il Pentolino di Antonino: la narrazione e la rielaborazione", ch eè stato recentemente pubblicato su "Orizzonti CF" rivista della SIFC - Società Italiana per lo studio della Fibrosi Cistica.

Per le prospettive future vi è la volontà e molte idee in cantiere e sicuramente altri suggerimenti li darà in itinere il lavoro all'interno dell'Ospedale. Un lavoro che fa crescere e cambiare continuamente e ti fa "aver voglia" di stare con chi ha bisogno di te e riesce a comunicartelo in tanti modi.

dr.ssa Laura Franceschini - Psicologa.