PROGETTO DI RICERCA N. 17 per un importo di 10.000,00 Euro.

In ricordo di Gabriele Simion

 Scoprire nuovi farmaci con attività antinfiammatoria in FC utilizzando composti attivi in altre malattie. I canali TRPA1 come nuovi target molecolari per le terapie antiinfiammatorie dei polmoni FC.

Responsabile: Prof. Giulio Cabrini ( Laboratorio di Patologia Molecolare, Dip. di Diagnostica, Università di Verona)

Partners: dott.ssa Romina Nassini ( Dip. di Scienze Sanitarie, Università di   Farmacologia Clinica e Oncologica, Università di Firenze).

Ricercatori coinvolti: 17    

Durata:  anni 2

Costo complessivo: 50.000,00 euro. 

Obiettivi: TRPA1 ( Transiet Receptor Potential Subfamily A1) è una proteina -canale presente sulla membrana plasmatica di molte cellule umane e animali. Funziona da sensore: in pratica avvisa la cellula in risposta a stimoli irritanti come il dolore, lo stress. Si apre, facendo passare al suo interno ioni calcio e poi, quando lo stimolo nocivo cessa, si chiude perché il suo compito di segnalazione è raggiunto. Tutte le neuroscienze si stanno occupando d TRPA1, con l'obiettivo di comprendere i meccanismi che mediano la percezione delle sensazioni dolorose e quindi trovare un'efficacie farmacoterapia del dolore. Lo stimolo a cui TRPA1 reagisce è anche di natura infiammatoria. dolore e infiammazione dei tessuti vanno pari passo in molte patologie. Nel polmone del malato di fibrosi cistica l'infiammazione gioca un ruolo molto importante, di qui l'idea che molti farmaci in studio per altre patologie con attività di inibizione di TRPA1, attivi come antidolorifici e antinfiammatori, possano essere attivi anche in FC. Esperimenti preliminari su cellule respiratorie di soggetti sani hanno dimostrato che inibendo l'attività di TRPA1 viene impedita la trasmissione di un mediatore chimico critico per l'avvio della cascata infiammatoria.
Nel corso del progetto, frutto di una collaborazione fra il Prof. Giulio Cabrini, del Laboratorio di Patologia Molecolare ( Dipartimento di Patologia Diagnostica) dell'Università di Verona e la Dottoressa Romina Nassini, dell'Unità di Farmacologia Clinica e Oncologica ( Dipartimento di Scienze Sanitarie) dell'Università di Firenze, gli studi proseguiranno utilizzando oltre alle cellule respiratorie normali quelle derivate da polmoni di malati FC. E' naturalmente su queste cellule in particolare che i ricercatori vogliono dimostrare come bloccando TRPA1 si può bloccare l'infiammazione. Poiché composti in grado di agire come inibitori di TRPA1 sono già in fase di studio clinico per altre patologie, ci sarebbe il vantaggio di accorciare  i tempi delle ricerche, "riposizionandoli" in FC, cioè usandoli in una malattia diversa da quelle per cui sono stati proposti in partenza. L'innocuità di questi composti è già stata dimostrata e si potrebbe passare direttamente alla sperimentazione dell'efficacia del malato FC, risparmiando risorse e soprattutto quadagnando tempo.