Incontro con il prof. Pompella - Aula Magna Ist. "A.Rosmini" di Rovereto (TN)

Il giorno 23 marzo 2007 Si è svolto a Rovereto il  seminario “Incontro con la ricerca…conoscere la speranza”, organizzato dall’ Associazione Trentina fibrosi cistica onlus, in collaborazione con il dott. Ermanno Baldo primario di pediatria  all’Ospedale Santa Maria del Carmine e responsabile del Centro di Supporto Provinciale per la cura della Fibrosi Cistica, sempre presso il nosocomio roveretano.
Ospite d’eccezione il Prof. Alfonso Pompella, titolare e responsabile del progetto di ricerca scientifica  titolato “Danno infiammatorio cronico in corso di fibrosi cistica: ruoli protettivi della glutalmitransferasi e dell’acido ascorbico" adottato dalla Associazione e felicemente concluso nella parte economica, avendo in questi giorni portato a termine l’impegno sottoscritto di 28.000,00 Euro. Questo progetto ha visto impegnata l’Associazione Trentina fibrosi cistica per  circa 18 mesi con manifestazioni in tutta la provincia: Canal San Bovo, Rovereto, Folgaria, Trento e paesi limitrofi, Pomarolo, Aldeno, Mezzocorona  ecc. L’incontro ha voluto essere anche il modo di dare trasparenza alla raccolta fondi che, grazie alla sensibilità e generosità della gente trentina ha raggiunto questo importante traguardo. Per una maggiore e migliore comprensione del progetto stesso, vedere tasto “progetti da sostenere”.
All’incontro svoltosi presso l’Istituto “A.Rosmini”, grazie alla disponibilità della Dirgente Scolastica prof.ssa Sirotti e delle prof.sse Vettori e Piccolrovazzi, ha visto la presenza di personalità politiche come il dott. Remo Andreolli - Assessore alla Sanità della Provincia di Trento e il Sindaco di Rovereto dott. Guglielmo Valduga.
Con la guida del vicepresidente Stefano Pedrini, ha preso la parola l’Assessore Andreolli sottolineando come scuola e ricerca possano contribuire ad aiutare e meglio comprendere malattie come la fibrosi cistica e il mondo del volontariato; di seguìto il Sindaco Valduga ha portato il saluto della Giunta Comunale. La dirigente dott.ssa Sirotti, si è brevemente soffermata sull’importanza del’impegno dell’Associazione ed in generale di tutte le realtà di volontariato che si propongono e cercano anche l’aiuto e l’entusiasmo dei giovani.Il Presidente della Associazione trentina signora Bruna Cainelli, dopo aver ringraziato autorità e ospiti, ha ricordato come l’Associazione sia orgogliosa  poter comunicare la conclusione economica del progetto adottato e illustrare  trasparentemente dove le offerte raccolte siano state destinate.
Nell’Aula Magna gremita di studenti e professori attenti, il Prof. Pompella ha illustrato le sue ricerche, supportato da diapositive. Con una esposizione chiara e comprensibile a tutti portando un messaggio di speranza seppur nelle difficoltà che la materia incontra.
Nel pomeriggio presso l’Aula Magna dell’Ospedale Santa Maria del Carmine, alla presenza di insigni medici quali il dott. Paolo  Romiti - direttore dell’Ospedale S.M. del Carmine, il dott. Giovanni Mariotti - Direttore Presidio S.M. del Carmine, il dott. Michele Schinella - direttore Patologia Clinica, il dott. Vito Curci - ricercatore clinico, il dott. Nino Fioroni già primario della Neonatologia e pediatria dell’ospedale, il nuovo Primario del Reparto di Pediatria / Neonatologia e Responsabile del Centro Provinciale Fibrosi Cistica, dott. Ermanno Baldo ed il Prof. Dott. Gianni Mastella (direttore scientifico della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica di Verona, Fondazione all’avanguardia in Italia e in Europa per la ricerca sulla Fibrosi Cistica e responsabile dei progetti di ricerca posti in adozione, dopo una lunga e severa verifica da parte di medici internazionali), Il Prof. Pompella  ha replicato l’incontro ad una platea di medici e infermieri i quali non sono mancati di intervenire nel dibattito, qui molto tecnico.
L’obiettivo del progetto di ricerca sviluppato nei Laboratori di patologia sperimentale della Facoltà di Medicina dell’Università di Pisa, e condotto da un team di medici guidati dal Prof. Pompella vuole capire con maggiore precisione alcuni aspetti biochimici del muco che si accumula nei polmoni di questi pazienti.

marco pelz

Da Vita Trentina del 1/4/07.

L’accumulo di muco rappresenta peraltro il motivo principale del danno infiammatorio cronico e del deterioramento della funzione polmonare negli anni. Il danno infiammatorio nei pazienti con fibrosi cistica è la malattia. Se uno riuscisse a togliere il danno infiammatorio avrebbe tolto la malattia. E’ l’obiettivo principale, quello al quale  si dedicano tutti i ricercatori del settore
.E’ stata completata una prima fase degli studi, che ha permesso di pubblicare un primo risultato scientifico sulla rivista di settore, Joumal of Cystic Fibrosis. Sono in corso esperimenti  conclusivi che  permetteranno di verificare in modo definitivo se questo meccanismo individuato di riassorbimento della vitamina C ha effettivamente un significato difensivo per l’epitelio polmonare rispetto alle sostanze ossidanti, che si producono durante l’infiammazione.
Gli studi di questo progetto  porteranno uno sviluppo delle strategie farmacologiche, in particolare relativamente alle attività enzimatiche che si modificano in una maniera curiosa nei polmoni. Capire questo meccanismo  permetterà di sviluppare farmaci o impiegare meglio quelli già esistenti, per potenziare o abbassare queste attività enzimatiche e favorire la salute dell’epitelio respiratorio”.

<media 187 _blank>Incontro del Professor Pompella all'Istituto "A. Rosmini" - Rovereto (Tn) - 23 marzo 2007 </media>

<media 188 _blank>Incontro del Professor Pompella con il personale medico presso l'Ospedale "S. Maria del Carmine" - Rovereto (Tn) 23 marzo 2007</media>

Il Progetto del Prof. Pompella