Progetto di ricerca n. 8/2012, adottato in ricordo di Vanessa Weber

Progetto di ricerca n. 8/2012 per una indagine sul microbioma delle vie aeree nei pazienti con fibrosi cistica che presentano un severo declino della funzione polmonare e non rispondono alla terapia convenzionale antibiotica.

 

RESPONSABILE : Dott.ssa Annamaria Bevivino ( Unità per lo Sviluppo Sostenibile e Innovazione Sistema Agro-Industriale, ENEA, Roma.

 PARTNERS: Dott. Alessandro Mengoni ( Dip. Biologia dell'Evoluzione, Università di Firenze)  Dott. Giovanni Taccetti ( Centro Fibrosi Cistica Ospedale Meyer, Firenze) Dott.ssa Ersilia Fiscarelli ( Laboratorio Microbiologia Ospedale Bambin Gesù, Roma) Dott.ssa Graziana Manno ( Dip. Scienze Pediatriche, Università di Genova)

RICERCATORI COINVOLTI: 24

DURATA: Anni 1

FINANZIAMENTO : Euro 60.000,00 

IMPORTO FINANZIATO DALL'ASSOCIAZIONE : Euro 10.000,00

OBIETTIVI:

Per "microbioma" delle vie aeree FC si intende l'insieme dei microrganismi, dotati di specifico patrimonio genetico, presenti nelle vie aeree dei pazienti FC. Tra questi pazienti  vi sono quelli che nonostante il trattamento terapeutico presentano una rapida e severa diminuzione della funzionalità respiratoria. Obiettivo principale del progetto è valutare la composizione del microbioma in questo gruppo di pazienti, alla ricerca di patogeni diversi da quelli che abitualmente isolati in cultura con i metodi tradizionali. L'impiego di tecnologie molecolari ( classiche e di ultima generazione) porterà alla scoperta di nuovi microrganismi coivolti nella malattia polmonare e di nuovi geni che li caratterizzano. Queste conoscenze costituiranno la base per la messa a punto di nuove strategie contro le infezioni respiratorie FC.

 

RISULTATI

La composizione del microbiota è stata studiata utilizzando metodi coltura-dipendenti, tra cui l'analisi dei batteri anaerobi, e tecniche molecolari coltura -indipendenti mediante la tecnica di fingerprinting Terminal Restriction Fragment Lenght Polymorphism  (T-RFLP). I risultati ottenuti suggeriscono che nei pazienti con grave peggioramento funzionale che non rispondono ai comuni antibiotici sono in causa, oltre a Pseudomonas aeruginosa, altri batteri abitualmente non identificati, che abitualmente sfoggono alle comuni indagini ( Rothia mucilaginosa, Streptococcus pneumoniae. Prevotella melaninogenica): inoltre il fungo Candida albicans. Attraverso T-RFLP le specie di batteri sono state classificate come Proteobacteria. Actinobacteria e Bacteroides. L'omogeneità della composizione batterica è risultata più bassa nei pazienti che non rispondono alle terapie rispetto agli altri, suggerendo che un'alterata composizione della comunità batterica può essere correlata al declino della funzione polmonare. Per identificare con maggior precisione i componenti della comunità occorrono analisi fini delle caratteristiche genetiche dei batteri  ( betabarcoding e metagenomica). I loro risultati potranno fornire nuovi biomarcatori della funzione polmonare e della risposta alla terapia.