Scacco matto alla Fibrosi Cistica

Così come dice il mio amico Gianluigi, sul suo sito www.nettunoscacchi.org è andata bene. Quest'anno non ha piovuto, come l'anno scorso a dispetto di meteotrentino che prevedeva pioggia.

E' stata una bellissima domenica, sia perchè abbiamo ritrovato vecchi amici, Maria e Vittorio anima e corpo del gruppo Mar.Vi, con i loro splendidi vestiti che anche quest'anno abbiamo avuto il piacere di averli per la partita a scacchi viventi. Claudia e Lorenzo direttamente dall'Emilia, dove hanno lasciato momentaneamente grossi problemi, i Minipolifonici sempre disponibili e ottimi professionalmente,  gli amici dell'Associazione Scacchi Nettuno guidati da Gianluigi Filosi.

Prima della cronaca desidero ringraziare tutti i volontari, di Trento Iniziative, davvero instancabili. Il Presidente Guido Malossini e Ileana Sontacchi.

Gradita visita dell'Assessore Paolo Castelli che con grande spirito sportivo ha assistito alla manifestazione nonostante la concomitanza della partita di calcio della nazionale italiana.

Domenica 24 giugno, durante le feste Vigiliane, si è svolta a Trento in piazza Fiera la seconda edizione della "Scacco matto alla Fibrosi Cistica", manifestazione per la sensibilizzazione della fibrosi cistica.

Il progetto prevede una partita a scacchi denominata appunto "Scacco matto alla Fibrosi Cistica" con personaggi viventi, ideata da un componente del nosto Consiglio Direttivo giocatore di scacchi, contando sulla collaborazione di volontari dell' Associazione dilettantistica Scacchi Nettuno, sui volonatri Amici del Gruppo Mar.Vi , di Cittadella (PD), in costumi d'epoca e l'adesione e partecipazione della Scuola Musicale "Minipolifonici" di Trento. E' una rappresentazione di una celebre partita a scacchi. Tale partita, giocata nel 1851 da Adolf Andersen, è rimasta negli annali degli scacchi  in quanto giocata dal Bianco con una strategia e con una perizia unica nel gioco degli scacchi  tanto da essere da allora chiamata "L'immortale" e da noi individuata perchè ben rappresenta la raffigurazione della vita di un malato di fibrosi cistica riportata in chiave scacchistica e da noi giocata e proposta  con personaggi viventi. Ogni mossa è stata, dal nostro ideatore, studiata e coomentata rapportandola alla vita quotidiana del paziente. L'Immortale rappresenta le avversità, i sacrifici, la fatica quotidiana e l'impegno dei malati, dei medici, della famiglie e le rinuncie del malato che deve affrontare giornalmente.

La partita è stata preceduta da una sfilata che da piazza Battisti ha portato gli schieramenti dei " Bianchi" e dei "Neri" in piazza Fiera, accompagnati dal rullo dei tamburi di un componente del gruppo musicale ed accolti  con squilli di tromba. Rullo di tamburi e squilli di tromba, hanno fatto da cornice anche durate la partita, sottolineando le mosse più o meno decisive.

Sul palco si sono sfidati due giocatori con scacchiera "normale"; sulla scacchiera vivente si sono mossi  i personaggi con mossa uguale. Da notare i meravigliosi vestiti degli Amici  del Gruppo Mar.Vi.

I  Neri vogliono rappresentare la malattia, gli ostacoli, le avvesità. gli imprevisti, le cadute e ricadute che possono impedire lo svolgesi di una buona qualità della vita quotidiana dei pazienti, mentre i Bianchi simboleggiano tutto il mondo che appartiene al malato di fibrosi cistica: il Re rappresenta la Vita; la Regina impersona l'Amicizia e la Famiglia; l'Alfiere è il Paziente con i suoi sogni, le idee, le ambizioni, i progetti e sopratutto la Speranza di vincere sulla malattia; il Cavallo simboleggia i Medici, la Ricerca, le cure; la Torre raffigura il Lavoro, l'Amore, il tempo; i Pedoni rappresentano tutto ciò che circonda la vita del malato di fibrosi cistica. 

Durante la partita  ogni mossa giocata dai due giocatori viene guidata sulla scacchiera vivente da due componenti: uno allegorico che vuole appunto mettere in risalto la vita con la fibrosi cistica, l'altro tecnico per illustare la partita a scacchi vera e propria, illustrando le mosse più approfonditamente. Il tema centrale è la vittoria del paziente sulla malattia e su tutto ciò che gli impedisce una buona qualità della vita. Durante la partita ci sono due  interruzioni per dar modo al dott. Ermanno Baldo, primario di Pediatria e responsabile del centro Provinciale per la cura della fibrosi cistica e della Presidente dell'Associazione Trentina fibrosi cistica Bruna Cainelli di illustrare gli ultimi risultati sulla ricerca e alcuni dati dell'Associazione. Interverrà Claudia che assieme al marito Lorenzo daranno la loro testimonianza come paziente e come famigliare delle difficoltà e del grande amore che li uniscono.

Come sempre molto professionale e apprezzata la presentazione dell'amico Gianluca Pedretti.

Un grazie a tutti e arrivederci al 2013.